AGEVOLATI I PASSAGGI GENERAZIONALI DI AZIENDE, QUOTE SOCIALI E AZIONI
di Angelo Ginex, Avvocato, Ph.D. in Diritto Tributario, TEP e Family Officer, Studio Legale Tributario Ginex & Partners
L’espressione “passaggio generazionale dell’impresa” sta ad indicare una serie di operazioni idonee a realizzare il trasferimento, inter vivos o mortis causa, dell’esercizio di una realtà imprenditoriale.
A ben vedere, si tratta di una definizione generica, dalla quale però emerge immediatamente che il perimetro delle fattispecie giuridiche interessate è assai ampio. Esso comprende, infatti, sia ipotesi di circolazione dell’azienda, sia ipotesi di circolazione delle partecipazioni societarie.
Le ragioni della scelta negoziale più appropriata al caso di specie, non è mai solo di natura fiscale, se si considera l’estrema delicatezza del momento dal punto di vista personale, familiare e imprenditoriale.
Tuttavia, è indubbio che la variabile fiscale deve essere considerata all’interno delle ragioni che possono condurre ad una precisa scelta, onde evitare di gravare (in termini sia di rischio che di carico impositivo) di un peso fiscale eccessivo la successione imprenditoriale.
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AGEVOLATI I PASSAGGI GENERAZIONALI DI AZIENDE, QUOTE SOCIALI E AZIONI
di Angelo Ginex, Avvocato, Ph.D. in Diritto Tributario, TEP e Family Officer, Studio Legale Tributario Ginex & Partners
L’espressione “passaggio generazionale dell’impresa” sta ad indicare una serie di operazioni idonee a realizzare il trasferimento, inter vivos o mortis causa, dell’esercizio di una realtà imprenditoriale.
A ben vedere, si tratta di una definizione generica, dalla quale però emerge immediatamente che il perimetro delle fattispecie giuridiche interessate è assai ampio. Esso comprende, infatti, sia ipotesi di circolazione dell’azienda, sia ipotesi di circolazione delle partecipazioni societarie.
Le ragioni della scelta negoziale più appropriata al caso di specie, non è mai solo di natura fiscale, se si considera l’estrema delicatezza del momento dal punto di vista personale, familiare e imprenditoriale.
Tuttavia, è indubbio che la variabile fiscale deve essere considerata all’interno delle ragioni che possono condurre ad una precisa scelta, onde evitare di gravare (in termini sia di rischio che di carico impositivo) di un peso fiscale eccessivo la successione imprenditoriale.
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NUOVE IPOTESI DI IMPUGNAZIONE DIRETTA DI RUOLO E CARTELLA INVALIDAMENTE NOTIFICATA
di Angelo Ginex, Avvocato, Ph.D. in Diritto Tributario, TEP e Family Officer, Studio Legale Tributario Ginex & Partners
Dopo il secondo esame in Consiglio dei ministri, a causa del parere ostativo della Ragioneria generale dello Stato, il D.Lgs. 110/2024, recante “Disposizioni in materia di riordino del sistema nazionale della riscossione”, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 7.8.2024, recependo anche le osservazioni formulate dalla Commissione “Finanze e Tesoro” del Senato della Repubblica.
La riforma della riscossione, che è già entrata in vigore per talune novità, mentre per altre occorrerà attendere l’1.1.2025, introduce molteplici novità come, ad esempio, le nuove ipotesi di impugnazione diretta del ruolo e della cartella di pagamento che si assume invalidamente notificata. Tale previsione rappresenta una delle principali novità, rispetto ai contenuti iniziali dello schema di decreto.
Sul punto, è bene rammentare che l’impugnazione diretta del ruolo e della cartella di pagamento che si assume invalidamente notificata, visto il proliferare dei cd. ricorsi “strumentali” da parte del contribuente, è stata fortemente limitata dal legislatore mediante l’aggiunta del comma 4-bis, nell’articolo 12, D.P.R. 602/1973 ad opera dell’articolo 3-bis, D.L. 146/2021.
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ADEMPIMENTI E RESPONSABILITÀ DELL’AGENTE DELLA RISCOSSIONE
di Angelo Ginex, Avvocato, Ph.D. in Diritto Tributario, TEP e Family Officer, Studio Legale Tributario Ginex & Partners
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 7.8.2024, le novità previste dal D.Lgs. 110/2024, che riforma il sistema nazionale della riscossione, risultano pienamente operative (fatta eccezione per alcune novità che, come vedremo, entreranno in vigore il prossimo 1.1.2025).
La citata novella, se, da un lato, prevede la specifica indicazione degli adempimenti a carico dell’Agenzia delle entrate-Riscossione, dall’altro, ne attenua la responsabilità nei confronti degli enti creditori, qualora dalla mancata o non corretta attività di recupero sia derivata la prescrizione del credito.
In particolare, in tema di “Adempimenti dell’Agente della riscossione”, è previsto che, a decorrere dal l’1.1.2025, l’Agenzia delle entrate-Riscossione, nello svolgimento delle attività di riscossione, è tenuta a:
salvaguardare il credito con un tempestivo tentativo di notificazione della cartella di pagamento non oltre il nono mese successivo a quello di affidamento del carico oppure nel più ampio termine che consegue dalle norme di legge che disciplinano gli effetti di eventi eccezionali; tentare la notificazione di atti interruttivi della prescrizione del credito ...
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